Cloud Transformation: il cloud a supporto delle aziende

Cloud Transformation: il cloud a supporto delle aziende

Cloud Transformation: il cloud a supporto delle aziende

15/01/2020

Il Cloud Computing è una delle principali tecnologie usate a supporto della trasformazione digitale aziendale e può essere definito come un ecosistema di strumenti e servizi utilizzabili in molteplici modi, al fine di creare valore per l’azienda e accelerarne la trasformazione.

Nello specifico il cloud consente di usufruire di risorse IT (server, risorse di archiviazione, software, database…) tramite server remoto, e che vengono erogate come servizio a consumo da un provider. Il cloud offre dunque risorse flessibili, software e hardware, che rendono possibile la crescita e trasformazione del modello di business, riducendo i costi delle infrastrutture e il time-to-market.

Vantaggi del Cloud Computing

L’impiego del Cloud Computing rappresenta un grande cambiamento rispetto al tradizionale utilizzo delle risorse IT. Ecco alcuni vantaggi per le aziende:

  • riduzione dei costi: il cloud consente di eliminare le spese legate all’installazione e alla gestione di tecnologie hardware e software, fornendo ad ogni azienda la possibilità di pagare solo per i servizi di cui ha reale esigenza;
  • scalabilità: la quantità di risorse IT impiegate dall’azienda possono essere ridimensionate in modo flessibile e al bisogno;
  • velocità: gran parte dei servizi di cloud computing, come le risorse di calcolo, vengono erogate su richiesta ed in pochi minuti;
  • sicurezza: molti provider offrono tecnologie e controlli specifici per aumentare la sicurezza dei servizi cloud.

Tipologie di Cloud Computing

Esistono diverse tipologie tecnologiche e modelli di cloud, ognuno con le proprie caratteristiche e vantaggi, per offrire la soluzione più adatta alle esigenze dell’azienda. I servizi cloud possono essere implementati seguendo tre differenti modalità: cloud pubblico, cloud privato e cloud ibrido.

Nel caso di un cloud pubblico, le infrastrutture sono di proprietà di un provider di terze parti che eroga i servizi IT, come server e risorse di archiviazione, tramite Internet. L’azienda paga a consumo solo per i servizi che utilizza.

I modelli di cloud privato offrono all’azienda un’infrastruttura completamente dedicata e gestita internamente. Un cloud privato può risiedere nel data center dell’azienda stessa, oppure può essere affidato ad un provider di terze parti che si occuperà di tutte le operazioni di gestione e manutenzione.

Un ambiente cloud ibrido utilizza sia il cloud pubblico che privato al fine di trarre il meglio da entrambi. Basati su tecnologie che permettono la condivisione e lo spostamento di dati e applicazioni, i cloud ibridi offrono grande flessibilità e aiutano ad ottimizzare processi e sicurezza.

Tre modelli di servizi Cloud: IaaS, PaaS e SaaS

I servizi di cloud computing rientrano in tre categorie: infrastruttura come servizio (IaaS), piattaforma come servizio (PaaS) e software come servizio (SaaS).

Nel caso di infrastruttura distribuita come servizio o IaaS (Infrastructure as a Service), il provider offre alle aziende infrastrutture cloud (server, macchine virtuali, reti, risorse di archiviazione) dove poter installare e gestire i propri applicativi in modo autonomo. Le risorse vengono pagate in base al consumo e sono scalabili a seconda delle esigenze di business.

Il PaaS (Platform as a Service) o piattaforma distribuita come servizio, offre alle aziende un ambiente ottimizzato per lo sviluppo, il testing, e la distribuzione di applicazioni software.

Il SaaS (Software as a Service) o software come servizio, prevede la distribuzione di applicazione software pronte all’uso e gestite tramite un’infrastruttura cloud. L’azienda può accedere ai servizi e software in modalità on-demand, sostenendo costi in base all’effettivo consumo.

Il mercato Cloud in Italia nel 2019

Secondo uno studio condotto dall’Osservatorio Cloud Transformation del Politecnico di Milano, il mercato italiano del Cloud Computing ad oggi vale 2,77 miliardi di euro rispetto ai 2,34 miliardi del 2018 (+18%), a conferma di un trend di fruizione dei servizi IT, con approccio ibrido e multi-cloud, e delle applicazioni come servizio che continua a crescere.

In particolare, l’82% delle imprese italiane fa uso di almeno un servizio di cloud pubblico e dimostra di aver compreso che il cloud sia la strada da seguire per una maggiore agilità dell’IT aziendale. Nonostante la tecnologia sia sempre più matura, il 58% delle aziende continua ad incontrare difficoltà nell’individuazione di profili professionali con competenze specifiche nella gestione del cloud.

Le grandi aziende hanno compreso che i benefici del cloud non sono legati solamente ai costi, ma anche ad una migliore qualità dei processi e alle opportunità di innovazione. Il percorso di Cloud Transformation ha dunque una rilevanza strategica sempre maggiore e circa il 31% delle grandi aziende considera il cloud come la prima scelta per i nuovi progetti digitali.

Per le PMI la strada è ancora lunga in quanto solo il 30% di esse fa uso di servizi cloud. La mancanza di competenze interne e di maturità organizzativa ne frenano il percorso di trasformazione e sembrano essere i veri elementi su cui occorre lavorare.

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